Trasparenza contributi pubblici

Trasparenza contributi pubblici

Le imprese che hanno ricevuto dei contributi pubblici, per la normativa sulla trasparenza dei contributi pubblici, hanno l’obbligo di darne pubblicità.

Con la legge annuale per il mercato e la concorrenza del 2017 (l. n. 124 del 4 agosto 2017), poi profondamente modificata dal c.d. “Decreto Crescita” (D.L. n. 34 del 30 aprile 2019), è stato introdotto per i soggetti percettori l’obbligo di rendere trasparenti:

  • le sovvenzioni;
  • i sussidi;
  • i vantaggi;
  • i contributi o gli aiuti, in denaro o in natura

Chi sono i soggetti interessati agli obblighi

I soggetti interessati da tale adempimento sono tutte le imprese – vale a dire le società di capitali, le micro imprese, le società di persone e le ditte individuali a prescindere dal regime contabile adottato – nonché le cooperative sociali, le associazioni, le fondazioni e le onlus.

In cosa consiste l’adempimento?

Le imprese (incluse le cooperative sociali) che redigono il bilancio CEE in forma estesa assolvono a questo obbligo inserendo la descrizione dei contributi ricevuti nell’esercizio precedente tra le informazioni della nota integrativa allegata al bilancio d’esercizio ed all’eventuale bilancio consolidato, entro il termine previsto per il deposito del bilancio medesimo.

Tutte le altre imprese, comprese quelle che redigono la nota integrativa in forma abbreviata, hanno l’obbligo di dare comunicazione dei contributi pubblici ricevuti nell’esercizio precedente, attraverso l’inserimento nel proprio sito internet o, in mancanza di tale sito, nei portali delle Associazioni di Categoria.

Quando è d’obbligo la pubblicazione

Per tutti i soggetti sopracitati, l’obbligo di pubblicazione si applica nel momento in cui l’importo monetario effettivamente incassato dei richiamati benefici supera, nel corso del periodo considerato, il valore complessivo di € 10.000.

Qual è la scadenza per la pubblicazione contributi pubblici

Scadenza

La pubblicazione deve avvenire ogni anno entro il 30 giugno. Per gli aiuti di stato incassati nel 2023 la scadenza è il 30 giugno 2024.

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Quali sono le sanzioni?

La sanzione amministrativa pecuniaria è pari “all’uno per cento degli importi ricevuti con un importo minimo di 2.000 euro”. Qualora il trasgressore non proceda alla pubblicazione ed al pagamento della sanzione pecuniaria entro novanta giorni dalla contestazione, scatterà inoltre la sanzione aggiuntiva che consiste nella restituzione integrale dei contributi e degli aiuti ricevuti.

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Ufficio Sviluppo Impresa

Stefania Zampatti / Patrizia Locatelli

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