Prove d'idoneità per restauratori ! Decreto 17 gennaio 2014

Prove d’idoneità per restauratori: le novità del Decreto 17 gennaio 2024

Il Decreto 17 gennaio 2024 definisce finalmente la regolamentazione e lo svolgimento delle prove d’idoneità per restauratori di beni culturali in Italia. Questo decreto dà il via alle fasi finali della procedura di qualifica dei restauratori, che si aspettavano da tempo.

Pubblicazione e implicazioni del Decreto 17 gennaio 2024

In data 18 aprile 2024, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale (GU n.91 del 18.4.2024) il Regolamento che dettaglia la disciplina delle modalità per lo svolgimento delle prove di idoneità per restauratori con valore di esame di stato abilitante, finalizzate al conseguimento della qualifica di restauratore.

Questo regolamento abroga e sostituisce il regolamento precedente del 10 agosto 2019, definendo procedure e requisiti per i candidati, i quali devono aver già acquisito la qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali o possedere specifici titoli accademici nel campo del restauro, seguendo un percorso di studi di almeno cinque anni.

Cosa cambia con il nuovo decreto

Il decreto aggiorna il quadro normativo riguardante le prove di idoneità necessarie per ottenere la qualifica di restauratore di beni culturali. Definisce tempistiche, modalità di svolgimento delle prove e procedure di valutazione.

Requisiti di ammissione aggiornati

I requisiti di ammissione alle prove di idoneità sono stati rivisti per includere un’esperienza professionale più ampia e una formazione accademica specifica nel campo del restauro. Questi aggiornamenti mirano a elevare il livello di conoscenza e competenza richiesto per operare nel settore.

Le prove di idoneità sono riservate a coloro i quali:

  • abbiano acquisito la qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali;
  • abbiano conseguito, entro il termine e nel rispetto della condizione previsti dal comma 1-ter dell’articolo 182 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, i seguenti titoli:
    • la laurea o il diploma accademico di primo livello in restauro delle accademie di belle arti,
    • la laurea specialistica o magistrale,
    • il diploma accademico di secondo livello in restauro delle accademie di belle arti, corrispondenti ai titoli previsti nella tabella 1 dell’allegato B del Codice dei beni culturali e del paesaggio, attraverso un percorso di studi della durata complessiva di almeno cinque anni.

Prove di idoneità: i dettagli

Il processo di partecipazione e svolgimento delle prove di idoneità è regolato dai seguenti punti:

  1. Le prove verranno ulteriormente definite tramite decreto ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito web del Ministero della Cultura. Possono partecipare coloro che soddisfano i requisiti specificati.
  2. La domanda di partecipazione deve essere presentata entro sessanta giorni dalla pubblicazione di tale decreto, accompagnata dalla dichiarazione del possesso dei requisiti richiesti. I candidati devono specificare la loro categoria e, a seconda di essa, fornire le informazioni richieste.
  3. La domanda deve includere anche i dettagli del pagamento della tassa di iscrizione, che serve a coprire i costi della procedura, inclusi i rimborsi per le spese dei commissari.
  4. I candidati che non partecipano alle prove o vengono esclusi non hanno diritto al rimborso della tassa versata.

Le prove di idoneità includono sia valutazioni teoriche che pratiche, in base ai requisiti posseduti:

  • Prova teorica per coloro i quali abbiano acquisito la qualifica di collaboratore restauratore di  beni  culturali  ai  sensi   del   comma   1-sexies dell’articolo 182 del Codice
  • Prova tecnica per coloro i quali, entro il termine e nel rispetto delle condizioni previste dal comma 1-ter, dell’articolo 182  del  Codice, abbiano conseguito un titolo di studio come indicato all’articolo 2, comma 1, lettera b) affrontano una prova tecnica.

La prova teorica, condotta tramite una piattaforma dedicata online, consiste in un test di sessanta domande a risposta multipla, da completare in sessanta minuti. Le domande riguardano argomenti specificati nell’Allegato B del regolamento e legislazione sui beni culturali.

La prova tecnica richiede la risoluzione di un quesito complesso a risposta aperta e argomentata, relativo a un progetto di intervento in materiali e metodi, riguardante uno o due settori specifici dell’Allegato A. La durata è di novanta o centottanta minuti, a seconda della scelta dei settori.

Per superare le prove, è necessario ottenere un punteggio non inferiore a sessanta centesimi. Se la prova tecnica è divisa in due quesiti (relativi a due settori di competenza), è richiesto il medesimo punteggio per ciascun quesito.

Durante lo svolgimento delle prove, la Commissione garantisce la segretezza delle fasi preparatorie.

I quesiti della prova teorica sono forniti da università, Scuole di alta formazione del Ministero della Cultura (SAF) e Accademie accreditate. Quelli della prova tecnica sono proposti da istituti specifici.

Conclusione

Restiamo in attesa del decreto ministeriale che definisce l’attuazione delle prove di idoneità. Contemporaneamente CNA Nazionale sta attualmente approfondendo i contenuti del regolamento per richiedere chiarimenti alla Direzione Generale Educazione e Ricerca (DGER) del Ministero della Cultura (MiC), in riferimento a temi non trattati nel decreto ma non di secondaria importanza per il settore e la sua regolamentazione.

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Scarica il Decreto 17 gennaio 2024 n. 52

Scopri le ultime disposizioni introdotte dal Decreto del 17 gennaio 2024 n. 52, che regolamenta le prove d’idoneità per i restauratori di beni culturali. Scarica il decreto e approfondisci le novità e le modalità di svolgimento delle prove per ottenere la qualifica professionale.

A cura di /

comunicazione@cnabergamo.it

4Commenti

  • Valentina
    27 Maggio 2024

    Buongiorno sono iscritta a CNA Emilia Romagna.
    Come iscriversi alla prova resyuratori quando ci sarà?

    • admin
      29 Maggio 2024

      Buongiorno,
      nell’attuale decreto non sono specificate le modalità di iscrizione. Le prove saranno indette con decreto del Ministero della Cultura che ne stabilirà anche le modalità di svolgimento. Siamo quindi in attesa della pubblicazione di suddetto decreto.

  • Nadia Salaroglio
    9 Giugno 2024

    Buongiorno, nell’attesa dell’uscita del decreto, sapete se c’e un testo sul quale prepararsi per questo esame di stato? Grazie

    • admin
      10 Giugno 2024

      Non c’è un testo consigliato. Come CNA Bergamo stiamo verificando le necessità formative dei nostri associati per capire se è possibile organizzare un corso di ripasso.

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