Bando Safe Work - Io Riapro Sicuro

Bando Safe Working – Io riapro sicuro di Regione Lombardia

Il 28 maggio apre il Bando Safe Working – Io Riapro Sicuro di Regione Lombardia. Scopri di più.

 

Finalità

L’intervento è finalizzato a sostenere le micro e piccole imprese lombarde che sono state oggetto di chiusura obbligatoria in conseguenza all’emergenza epidemiologica Covid-19, al fine di adottare le misure adeguate alla ripresa in sicurezza dell’attività d’impresa sia per i lavoratori, sia per i clienti/utenti, sia per i fornitori.

 

Beneficiari

Micro e piccole imprese (secondo la definizione di cui all’Allegato I del Regolamento UE 651/2014 del 17 giugno 2014) aventi almeno una sede operativa o un’unità locale in Lombardia e operanti nei settori del commercio, dei pubblici esercizi (bar e ristoranti), dell’artigianato, del manifatturiero, dell’edilizia, dei servizi e dell’istruzione.
Sono escluse le attività consentite dal DPCM dell’11 marzo 2020, 22 marzo 2020 e Decreto Ministeriale 25 marzo 2020, nonché le imprese che hanno esercitato in deroga ai sensi del DPCM 22 marzo 2020 e 10 aprile 2020.
Saranno invece ammissibili le imprese la cui attività era tra quelle consentite ma che hanno deciso di introdurre il lavoro agile per tutti i dipendenti (assolvendo gli obblighi previsti dall’art. 4 del d.p.c.m. 1 marzo 2020) ad eccezione di quelli le cui mansioni devono essere svolte interamente fuori dalla sede dell’impresa (a titolo esemplificativo autisti, trasportatori, vigilanti, addetti alle pulizie, etc). Sono esclusi dal conteggio i lavoratori per i quali è stata attivata la cassa integrazione.

Controlla il tuo codice Ateco! 

Allegato 1 – Codici Ateco delle attività ammesse a contributo tranne quelle che hanno lavorato in deroga ai sensi del d.p.c.m. 22 marzo 2020 e 10 aprile 2020

Allegato 2 – Codici Ateco delle attività ammesse a contributo solo se hanno introdotto il lavoro agile per tutti i dipendenti

 

Tipologia di contributo

Contributo a fondo perduto del 60% per le piccole imprese e del 70% per le micro imprese.
Il contributo è concesso nel limite massimo di 25.000,00 euro. L’investimento minimo è pari a 2.000,00 euro.

 

Spese ammissibili

SPESE IN CONTO CAPITALE:
a. macchinari e attrezzature per la sanificazione e disinfezione degli ambienti aziendali;
b. apparecchi di purificazione dell’aria, anche portatili;
c. interventi strutturali all’impianto di aerazione della struttura, solo se finalizzate al miglioramento della sicurezza sanitaria;
d. interventi strutturali per il distanziamento sociale all’interno dei locali;
e. strutture temporanee e arredi finalizzati al distanziamento sociale all’interno e all’esterno dei locali d’esercizio (parafiato, separé, dehors ecc.);
f. termoscanner e altri strumenti atti a misurare la temperatura corporea a distanza, anche con sistemi di rilevazione biometrica;
g. strumenti e attrezzature di igienizzazione per i clienti/utenti, per i prodotti commercializzati (es. ozonizzatori o lampade UV per sanificare capi di abbigliamento) e per gli spazi che prevedono la presenza per un tempo superiore ai 15 minuti da parte dei diversi clienti/utenti(es. vaporizzatori per sanificare camerini, cabine estetiche, aule etc.), anche in coerenza con eventuali indicazioni delle Autorità Sanitarie;
h. attrezzature, software e/o strumenti relativi al monitoraggio e controllo dell’affollamento dei locali;

SPESE IN CONTO CORRENTE
i. dispositivi di protezione individuale rischio infezione COVID-19 (es. mascherine chirurgiche o filtranti, guanti in nitrile o vinile, occhiali, tute, cuffie, camici, soluzione idroalcolica igienizzante mani e altri DPI in conformità a quanto previsto dalle indicazioni della autorità sanitarie) e, nel limite di 1.000 euro per impresa.
j. servizi di sanificazione e disinfezione degli ambienti, nel limite di 2.000 euro per impresa;
k. strumenti di comunicazione e informazione (cartellonistica, segnaletica);
l. costi per tamponi per il personale dipendente o altri strumenti diagnostici comunque suggeriti dal medico competente in conformità alle indicazioni dell’Autorità Sanitaria, nel limite massimo di 1.000 euro per impresa;
m. spese di formazione sulla sicurezza sanitaria, sulle prescrizioni e sui protocolli da adottare nell’ambito dell’esercizio di attività anche in complementarietà con le iniziative che saranno attivate da altri soggetti pubblici come l’INAIL, nel limite di 2.000 euro per imprese.

Le spese in corrente non possono comunque superare la quota massima di 6.000,00 euro per singola domanda.

Le spese sono ammissibili dal 22 marzo 2020.

Gli interventi devono essere realizzati unicamente presso la sede operativa o l’unità locale ubicata in Lombardia, oggetto di intervento. In presenza di più unità locali ubicate in Lombardia, l’impresa dovrà sceglierne una sola ed indicarla in fase di domanda. Ciascuna impresa potrà presentare una sola domanda.

 

Tipologia di procedura di richiesta contributo

Le domande di contributo devono essere presentate a partire dal 28 Maggio 2020 alle ore 10.00 fino alle ore 12.00 del 10 Novembre 2020.

La misura sarà dotata di un contatore della dotazione finanziaria che consentirà, ove necessario, di chiudere il bando anche prima della data del 10 Novembre 2020 in caso di raggiungimento di richieste di contributo pari alla dotazione finanziaria maggiorata del 20%. L’avvenuto ricevimento della domanda trasmessa in presenza della condizione di “lista d’attesa” non costituirà titolo all’istruttoria della pratica correlata. Le domande in lista d’attesa saranno comunque protocollate e potranno accedere alla fase di istruttoria solo laddove si rendano disponibili ulteriori risorse.

L’assegnazione del contributo avverrà sulla base di una procedura valutativa a sportello a rendicontazione secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta.

 

Ulteriori informazioni

Per approfondire le opportunità offerte dal bando, contattaci:

Ufficio Sviluppo Impresa

Stefania Zampatti

stefania.z@cnabergamo.it – 035/285190

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